Nel corso degli ultimi 12 mesi ho lavorato in piedi alla scrivania ed ho sperimentato su me stesso questa nuova tipologia di lavoro in piedi al pc. Lavorare in piedi al pc attira sempre di più l’interesse dei media ed anche Vanity Fair parla di questo trend e cita il mio blog 🙂.

Tante persone, quest’anno, mi hanno chiesto se questa esperienza sia stata positiva e se ho intenzione di continuare. La risposta è sì e non tornerò mai più indietro. Ecco quello che ho imparato dopo 365 giorni  di lavoro in piedi con la mia standing desk (creata da me con pezzi Ikea).

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Nel Luglio del 2014 ho creato la mia prima standing desk, dopo aver visto a San Francisco tanti ragazzi che lavoravano in questo modo. Da allora sono stato in piedi alla mia scrivania quasi ogni giorno. Dopo un anno ho imparato che:

Passare del tempo seduti è essenziale

La mia giornata lavorativa tipica inizia circa alle 8 o 9 del mattino fino alle 5/7 del pomeriggio. Ovviamente non è possibile stare in piedi 10 ore.

La mia filosofia è 40/20 ovvero, in un’ora sto circa 40 minuti in piedi e 20 minuti seduto.

Quando mi stanco mi siedo, quando provo dolore alla schiena mi siedo, quando mi voglio rilassare un pò mi siedo.

Il punto è: lavorare in piedi con una standing desk non significa che si sta in piedi per 8 ore al giorno di fila. Questo non è sano ne aiuta a stare meglio. Quello che va fatto è alternare lo stare in piedi con lo stare seduti, più volte al giorno e muoversi almeno ogni ora ( facendo piccole passeggiate di 5 minuti o su e giù per le scale dell’ufficio).

Io uso un orologio contapassi Garmin Vivofit che mi ricorda quando devo muovermi, visto che spesso, preso dal lavoro, potrei passare più di 3 ore senza staccarmi dallo schermo. Ho scritto un articolo su quanto può essere utile un contapassi con barra motivazionale che vi consiglio di leggere.

I pregi fisici e psicologici del lavorare in piedi

La mia schiena si sente alla grande. La mia postura è migliorata ed i miei dolori al collo sono quasi spariti. Sono molto più attivo per tutta la giornata ed in particolare dopo pranzo riesco a mantenermi produttivo e sveglio. Perché sono abituato a stare in piedi tutto il giorno al lavoro, ora stare in piedi per lunghi periodi di tempo (in fila alle poste, ad un concerto, al museo) non mi crea nessun problema.

Per quanto riguarda il lavoro, all’inizio era dura concentrarsi. Poi col tempo ho capito meglio come organizzarmi: se devo leggere le email e rispondere velocemente, lo faccio stando in piedi, lo stesso vale per tutte le attività di routine.

Quando invece devo fare il piano della giornata, lavorare ad un excel o ad un file grafico mi siedo (ma massimo per 20 minuti) per sfruttare la posizione “comoda” con lavori “scomodi” :).

Cambiare marcia (su e giù) aiuta il mio cervello affrontare il giusto tipo di lavoro, considerando capacità fisica e mentale del momento.

I lati negativi di una scrivania per lavorare in piedi

Da quando mi sono abituato a stare in piedi tutto il giorno, stare fermo e seduto per lunghi periodi di tempo è diventato scomodo. Se sto fermo più di un’ora cresce in me la necessità muovermi ma a volte, specialmente quando sono con i miei clienti, questo non mi è possibile.

Alle volte sento le gambe stanche e questo può essere un problema per chi soffre di vene varicose.

Dal punto di vista psicologico devo dire che ci vuole un pò di coraggio ad essere “quello strano” che lavora in piedi. Molte persone mi hanno detto che loro non vogliono essere le uniche in piedi alla scrivania in un mare di persone sedute. Lo capisco ma rispondo che è solo l’inizio, infatti..

Il mio presente e gli effetti intorno a me

Quando sono uscito allo scoperto, lavorando in piedi nel coworking a roma e dai clienti, in mezzo a gente che non aveva mai visto una standing desk, la reazione di tutti è stata “perché lo fai??”.

Qualcuno ha pensato fossi pazzo (e forse lo pensa ancora :)), qualcuno mi ha guardato con curiosità e qualcuno ha accolto la novità con un “evviva! finalmente ho una possibilità per il mio mal di schiena!!”

Ho spiegato a tutti, con calma, i motivi della mia scelta invitando le persone a leggere qualche articolo sulle ultime ricerche che trattano il tema dello stare troppo seduti ed i benefici sul corpo e sulla mente di questo nuovo modo di lavorare.

Ora non sono più l’unico, intorno a me le persone iniziano a lavorare in piedi ed a creare nuove standing desk e mi arrivano email di persone che si stanno creando le loro scrivanie. Eccone una nuova, creata nell’ufficio vicino al mio, con tanto di sistema a carrucola:

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Iniziare è faticoso

Cambiare abitudini non è mai semplice ed iniziare a lavorare in piedi non è affatto semplice, specialmente se si è i primi tra tanti scettici.

Ho creato un articolo intitolato “lavorare in piedi, 10 consigli per chi inizia” proprio per far capire quali sono possibili ostacoli da superare, dando dei consigli (sulla base della mia esperienza) per superarli.

Essere motivati è la prima cosa ed essere consapevoli dei benefici aiuta molto. Aiutano inoltre i numerosi articoli e l’interesse dei media come Vanity Fair che rendono questa modalità sempre meno strana e più di moda.

L’importante è iniziare, poi col tempo si riesce a trovare la propria situazione ottimale.

Stai pensando di passare alla standing desk? La stai già testando e vuoi raccontare la tua storia?

Scrivimi ad angelorosati123[chiocciola]gmail.com e sarò lieto di pubblicare la tua esperienza!

 

 

 

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