Angelo Rosati Standing Desk

Lavorare in piedi al pc non è solo assumere una posizione diversa dal solito ma è cercare di “rompere un pò” le regole aziendali, specialmente quelle non scritte, per trovare un modo più sano ed equilibrato di lavorare.

Da quando lavoro in piedi alla scrivania ho riscontrato diversi cambiamenti in me: riesco a gestire meglio l’ansia, sono più produttivo e soffro meno di problemi al collo ed alle spalle.
Anche leggere e rispondere alle email più difficili, in piedi, risulta più semplice. E’ come se grazie al fatto di stare eretti sulle proprie gambe, mentre si lavora, porti ad un maggior controllo di se stessi.

Non conosco aziende nelle quali sia vietato lavorare in piedi (e non credo ce ne siano) ma per quello che ho visto, la cultura aziendale di oggi non spinge piu’ di tanto al cambiamento.

In generale penso che il conformismo che le aziende impongono (lavorare in certi orari, fare pause definite, avere un codici di comportamento ed estetici), porti i dipendenti a trattenersi, a non “osare” più di tanto per paura di sbagliare, di apparire troppo diversi. Questa situazione rende ovviamente difficile l’apertura dell’azienda verso le innovazioni di processo e trend che farebbero benissimo ai dipendenti ed al fatturato.

Una recente ricerca su 167 dipendenti in un call center americano ha dimostrato che i lavoratori che avevano deciso di provare a lavorare in piedi con una standing desk sono stati molto più produttivi rispetto a passato (+50%).

Di conseguenza credo che l’imprenditore di oggi dovrebbe guardare a queste nuove modalità di lavoro come un investimento win-win: sta meglio il lavoratore e sta meglio l’azienda, sotto tutti i punti di vista.

In questa mia ricerca legata ai diversi modi (e luoghi) per lavorare meglio, sono finito a Bali e più precisamente a Ubud.

Perchè a Ubud? A Ubud c’è uno dei coworking più belli del mondo, Hubud: immaginate un ufficio, fatto di bamboo, vicino ad una foresta tropicale, con internet ad altissima velocità e tante persone che da diversi paesi del mondo seguono progetti internazionali da remoto.

Lavorare in piedi quindi è possibile, anche fuori dal proprio ufficio, magari con standing desk fatte di legno e bamboo (quello al centro sono io):

Angelo Rosati Standing Desk

Posso dire che l’esperienza di lavorare in un ambiente rilassato e tranquillo (si lavora scalzi, l’ufficio è aperto 24 ore per 7 giorni ed offre cucina con cibi sani e leggeri) ha aumentato la mia capacità di concentrazione ed la mia produttività (oltre ad abbassare notevolmente l’ansia).

E’ innegabile che l’ambiente circostante condiziona la mente ed i nostri stati emotivi. Penso che se le aziende iniziassero ad investire seriamente nell’ambiente lavorativo (con architetture ed aree dedicate al benessere dei dipendenti)  sia le performance che la capacità di attrarre e mantenere talenti ne beneficerebbero.

Ecco un video del coworking ed alcune foto fatte da me:

 

Ecco le foto della mia standing desk (da notare la scimmia in alto che mi guarda..:) )

 

standing desk hubud

la standing desk nel dettaglio:

standing desk hubud

standing desk hubud

Altre foto del coworking Hubud:

coworkers at hubud

coworkers at hubud

coworkers at hubud

la parte esterna dell’ufficio:

coworkers at hubud

eventi nel coworking:

coworkers at hubud
coworkers at hubud

coworkers at hubud

e per finire la vista sulle risaie.

hubud la vista delle risaie

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